Canova e la Galleria Borghese Sale Sale    
 
 
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SALA DI INGRESSO

SALA DI INGRESSO - LE TRE GRAZIE
Canova si presenta con la grazia e la bellezza sensuale.
Le Tre Grazie sono figure femminili a grandezza naturale, ricavate da un unico blocco di marmo, che a differenza della nota iconografia antica fronte-dorso-fronte, si snodano dorso-fronte-profilo, postura descrittivamente più efficace. E’ una variazione essenziale per comprendere che in Canova il dorso del soggetto non coincide con quello della scultura, non esistono un davanti o un dietro, che anatomia dei corpi e plastica scultorea si dissociano e le statue possono e devono essere osservate a tutto tondo. Muoversi liberamente attorno ad esse significa poter cogliere, oltre la scultura, il suo legame con lo spazio. Le Veneri stanti, partecipi dello stesso naturale espandersi, introducono altre suggestioni o puntuali rimandi all’antico, come il movimento pudico del braccio sinistro portato al seno nella Venere Italica o ancor più la concezione e la resa delle loro capigliature. Nella Venere Italica la chioma viene eseguita secondo il tratto di Prassitele, lo stesso della Paolina come Venere Vincitrice, mentre la Venere di Leeds si ispira a precedenti ellenistici, più liberi e naturalistici, che hanno un’eco moderna senz’altro nella Proserpina di Bernini. Nella capacità di declinare le diverse tipologie e di ricercare differenti modelli dell’antichità si intuisce la presenza di Bernini, così come è suggestivo raccogliere, nelle dita delle Venere di Leeds e di una delle Grazie che affondano nella carne, un richiamo a quelle, ancora berniniane, di Plutone sul fianco di Proserpina.