Canova e la Galleria Borghese Sale Sale    
 
 
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SALA XIV

 

SALA XIV
Il rapporto instauratosi tra Canova e Napoleone porta l’artista alla realizzazione di una serie di ritratti di carattere ufficiale, tra i quali particolarmente felici si rivelano quelli che hanno per soggetto i personaggi femminili della famiglia imperiale.
L’intento celebrativo si traduce nella tipologia del ritratto divinizzato che, associando i singoli individui a una dimensione mitica dell’antichità, li traspone a modelli universali dei valori estetici e morali: Letizia Ramolino Bonaparte, l’inflessibile madame mère, viene rappresentata come una nobile matrona sedente, in una composizione riconducibile al prototipo classico dell’Agrippina del Campidoglio. Più lievi appaiono i ritratti idealizzati di Alexandrine Bleschamp, moglie di Luciano Bonaparte, nelle vesti di Tersicore e di Elisa Baciocchi Bonaparte nelle vesti della Musa Polimnia, nel pensoso atteggiamento di custode della memoria. La morbidezza delle vesti e il virtuosistico trattamento dei tessuti, che conferiscono grazia alla ricercata dignità dell’immagine ufficiale, sono ancor più esaltati dalla fresca immediatezza del ritratto della giovane principessa Leopoldina Esterházy Liechtenstein, provetta pittrice intenta al suo blocco da disegno.