Canova e la Galleria Borghese Sale Sale    
 
 
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SALA XVI
SALA XIX

SALA XIX
Questa è la Stanza di Elena e Paride, la Sala della Villa prescelta per accogliere, dal 1838 al 1881, la statua della Venere Vincitrice. Il capolavoro di Canova, disposto in posizione centrale, divenne il completamento ideale di quello che era già uno degli ambienti più celebrati dai contemporanei per la squisita impronta neoclassica. La Venere Vincitrice entrava così in rapporto diretto con i dipinti di Gavin Hamilton, il pittore scozzese che fu tra i primi estimatori e ispiratori di Canova.
La Sala fu realizzata tra il 1782 e il 1784 secondo un tema iconografico ideato dallo stesso Hamilton, che si ispirò a favole mitologiche legate all’Iliade e imperniate sulla storia dei due celebri amanti.
Prima che le vicende ereditarie ne disperdessero l’unità decorativa, lungo le pareti della Stanza si ammiravano le grandi tele raffiguranti Venere che offre Elena a Paride, il Rapimento di Elena e La morte di Achille (Roma, Museo di Roma) e le due statue di Elena e Paride di Agostino Penna (Collezione privata).
I quattro bassorilievi sovrapporta di Vincenzo Pacetti, in giallo antico come il prezioso camino con rilievi in bronzo di Luigi Valadier - che per la Sala disegnò un orologio e i raffinati ornamenti del mobilio - costituiscono ancora oggi alcuni tra i più sensibili e precoci esempi romani di rielaborazione neoclassica dell’antico.